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Lectio divina Esaltazione della Santa Croce C 2025

LETTURA - COMMENTO - VITA
Unità Pastorale Madonna della Salute
Goito 14 settembre 2025, Esaltazione della Santa Croce T. O. - Anno C

Gesù crocefisso dona la vita eterna
Numeri 21,4b-9 • Salmo 77 • Filippesi 2,6-11 • Giovanni 3,13-17

Lettura
La festa odierna ci invita a riflettere su un brano del vangelo di san Giovanni che fa parte del dialogo tra Gesù e Nicodemo del capitolo terzo. Nicodemo, membro del sinedrio, si reca da Gesù di notte e a lui pone delle domande. Gesù, rispondendo ai quesiti, illumina dapprima il ruolo dello Spirito Santo (vv.3-8), poi la figura del Figlio dell'uomo (vv.11-15) ed infine Dio Padre (vv.16-21).

"In quel tempo Gesù disse a Nicodemo: «Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui»".

Commento
Il testo si apre con la presentazione dell'origine celeste del Figlio dell'uomo. Questa idea viene espressa con le immagini del salire e del discendere dal cielo: "nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo" (v.13). Il discorso di Gesù continua collegandosi alla vicenda narrata da Nm 21,9. Il Figlio dell'uomo, quando sarà innalzato in croce, porterà la salvezza e "la vita eterna" a "chiunque crede in lui", così come il serpente di rame alzato su un palo da Mosé sanava dai morsi dei serpenti velenosi coloro che con fede lo guardavano (vv.14-15). Gesù dà infine la motivazione dell'innalzamento del Figlio dell'uomo: "Il Figlio unigenito" viene dato perché Dio ama tanto il mondo (v.16). Le conseguenze di tale dono d'amore sono: "la vita eterna" per "chiunque crede in lui", la salvezza "per mezzo di lui", l'esenzione dal giudizio di condanna e dalla morte eterna (vv.16-17).
Gesù annuncia di essere stato mandato da Dio come dono per l'umanità. La modalità attraverso la quale egli si dona è quella dell'innalzamento sulla croce. Tutto questo avviene non per la condanna dell'uomo, ma per la sua salvezza e per la partecipazione alla vita eterna. Condizione richiesta è la fede in Gesù, Figlio prediletto del Padre.

Collegamento fra le letture
Nel deserto gli israeliti vivono un'esperienza difficile. Essi, liberati da Dio dalla schiavitù egiziana, hanno la tentazione di ritornare sui loro passi e di considerare il passato migliore della situazione presente. Per questo mormorarono "contro Dio e contro Mosé" dicendo: "Perché ci avete fatti uscire dall'Egitto per farci morire in questo deserto?". Il Signore punì la loro ribellione inviando serpenti velenosi. Quando il popolo prese coscienza del proprio peccato e con umiltà chiese a Mosé che pregasse, perché il Signore allontanasse da loro quei serpenti, Dio offrì un segno di salvezza: chi lo guardava poteva guarire. Nel vangelo Gesù, dialogando con Nicodemo, anticipa il modo attraverso il quale egli si farà dono per la salvezza dell'umanità: sarà innalzato sulla croce. Questa volta il dono di Dio non è per la condanna o la morte, ma per la vita eterna. Per questo allora, come dice san Paolo scrivendo ai Filippesi, "Cristo Gesù... non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio, ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo" e "umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte di croce". Davanti ad un dono simile "ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre".

La vita
(per continuare il lavoro nella riflessione personale)
Cerchiamo ora di interagire col testo del vangelo e chiediamoci:
- Quale parte del vangelo letto (in tutta la sua ampiezza) e commentato mi ha colpito di più e perché?
- Che cosa devo cambiare nella mia vita personale per essere in sintonia con quanto il vangelo ci comunica? Individuare almeno un punto su cui lavorare.
- Nella mia vita sociale (famiglia, lavoro, relazioni, parrocchia) c'è un contributo che io posso dare, per diffondere il vangelo o per realizzarlo, che mi è stato ispirato dal vangelo letto e meditato?
(scegliere un impegno da vivere nella settimana)
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