Tempo Ordinario

Lectio divina III domenica T.O. - B

LETTURA - COMMENTO - VITA
Unità Pastorale Madonna della Salute
Goito 24 gennaio 2021–III Domenica del Tempo Ordinario

Convertitevi, cioè credete e seguitemi
Giona 3,1-5.10 • Salmo 24 •1Corinzi 7,29-31 • Marco 1,14-20

Lettura
Con il brano odierno entriamo nella prima grande sezione del vangelo di Marco (1,14-3,6) dove l'evangelista presenta il vangelo annunciato da Gesù in Galilea e le conseguenze da esso suscitate.

Marco 1,14-20 
14 Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, 15 e diceva: "Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo".
16 Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. 17 Gesù disse loro: "Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini". 18 E subito lasciarono le reti e lo seguirono. 19 Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, mentre anch'essi nella barca riparavano le reti. 20 E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedeo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

Commento
Il testo comprende un sommario d'introduzione a tutta la sezione (vv.14-15) e due racconti uguali di chiamata al discepolato (vv.16-20). La narrazione si apre annunciando che Giovanni viene "arrestato-consegnato". L'evangelista, scegliendo questo verbo, segna così subito il destino del primo predicatore, rimanda agli inizi dell'insegnamento di Gesù e alle sue vicende future, qui chiaramente anticipate nella figura del Battista consegnato per la morte. Il contenuto del "vangelo di Dio" proclamato da Gesù (v.15) viene indicato in quattro brevissime frasi. La prima, "il tempo è compiuto", dichiara ormai giunto il tempo opportuno della salvezza da sempre atteso da Israele. La seconda, "e il regno di Dio è vicino", spiega la precedente e dà la ragione del tempo definitivo. Il tempo della salvezza è arrivato, perché Dio è all'opera direttamente per mezzo di Gesù e tramite lui entra gradualmente nella storia dell'umanità. Con la terza, "convertitevi", è indicata la richiesta di un completo cambiamento di mentalità, come già aveva chiesto il Battista. La quarta, "e credete al vangelo", diventa la spiegazione di che cosa sia la conversione richiesta da Gesù: "convertirsi, cioè credere al vangelo". Ci si converte quando ci si fida dell'annuncio che la predicazione di Gesù propone e si cerca di metterlo in pratica, pur con tutti i nostri limiti e le nostre carenze. La chiamata delle due coppie di fratelli (vv.16-19) diventa un esempio concreto di cosa significhi convertirsi e credere al vangelo proclamato da Gesù. Nei versetti 16-20 sono indicate le caratteristiche fondamentali che deve educare in sé un discepolo. Prima di tutto è necessario che si lasci guardare da Gesù, cioè lasciarsi amare da lui. Poi i chiamati non sono degli esperti, ma delle brave persone dedite con passione al loro lavoro. I discepoli vivono anche la fraternità come dimensione essenziale della loro vita e della sequela di Cristo. Essi seguono Gesù con perseveranza e si fidano delle sue parole e da esse ricevono stimoli per vivere diversamente i rapporti col loro ambiente abituale. Proprio andando con lui, seguendo le sue parole e collocando il Signore all'apice della loro vita e da lui trarre ogni ispirazione, diventano a loro volta "pescatori di uomini", cioè strumenti di salvezza, annunciatori di vangelo per gli uomini.
Iniziando la missione, Gesù dà subito le coordinate del suo ministero, tracciandole sullo sfondo della passione-morte-resurrezione, anticipate da Giovanni Battista. Presenta anche le caratteristiche che definiscono il discepolo. Per mezzo di Gesù, Dio si fa vicino all'umanità chiedendo conversione, che vuol dire accogliere con fede la parola di Gesù e seguirlo. Questo rende possibile il cambiamento concreto dello stile di vita delle persone che, per tale ragione, diventano a loro volta capaci di proclamare la buona notizia.

Collegamento fra le letture
Il tema unificante le tre letture potrebbe essere identificato nel tempo come luogo e spazio di salvezza, in quanto in esso Dio si manifesta e l'uomo ha la possibilità di incontrarsi con lui. Nella prima lettura, per mezzo del profeta Giona, è presentato l'intervento di Dio che, pur con una certa fatica da parte degli uomini, riesce ad essere riconosciuto e accolto: "Fu rivolta a Giona questa parola del Signore" e "Giona cominciò a percorrere la città per un giorno di cammino e predicava...". Il vangelo presenta l'opera potente di Dio che nel tempo si manifesta per mezzo di Gesù: "Il tempo è compiuto..." e i discepoli sono chiamati a continuare nel tempo l'opera iniziata da Gesù. Chi accoglie il vangelo di Gesù partecipa subito, quasi senza difficoltà, al "regno di Dio". L'apostolo Paolo nella seconda lettura, ricollegandosi col tempo della salvezza che è incalzante, in quanto "ormai si è fatto breve", richiama le azioni pratiche ed concrete, segno nel cristiano del suo incontro con Dio, che irrompe nella storia per mezzo del vangelo proclamato da Gesù.

La vita
(per continuare il lavoro nella riflessione personale)
Cerchiamo ora di interagire col testo del vangelo e chiediamoci :
- Quale parte del vangelo letto (in tutta la sua ampiezza) e commentato mi ha colpito di più e perché?
- Che cosa devo cambiare nella mia vita personale per essere in sintonia con quanto il vangelo ci comunica? Individuare almeno un punto su cui lavorare.
- Nella mia vita sociale (famiglia, lavoro, relazioni, parrocchia) c'è un contributo che io posso dare, per diffondere il vangelo o per realizzarlo, che mi è stato ispirato dal vangelo letto e meditato?
(scegliere un impegno da vivere nella settimana)

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